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Created By Milena Bressan
Articolo dal Qdpnews
del 21 marzo 2024
130 anni fa la nascita
del pievigino
Emilio Fontana,
ideò e realizzò
lo stemma del Comune
Il 26 marzo del 1894 nacque Emilio
Fontana.
Pievigino, è pittore, decoratore e
poliedrico artista. Visse una vita ricca di
esperienze e successi, attraverso un
periodo storico carico di sfide e
cambiamenti.
Giovane e determinato, Fontana iniziò il
suo percorso artistico già nel 1906.
Tuttavia, il destino lo portò a
confrontarsi con il caos della Prima
Guerra Mondiale, impedendogli di
realizzare il sogno di frequentare
l’Accademia di Brera a Milano.
Nonostante le avversità, la sua passione
per l’arte lo spinse a collaborare con
altri artisti e a portare avanti progetti di
decorazione in varie chiese e palazzi
della regione.
Emilio Fontana, insieme all’amico e
collega Giovanni Zanzotto (padre del
poeta Andrea), nel 1925 fu tra i
decoratori del Municipio di Bengasi,
ingaggiati dal famoso pittore e
decoratore veneziano Guido Cadorin,
che aveva lavorato al Vittoriale su
incarico di Gabriele D’Annunzio.
Emilio, con il fratello Attilio, dedicò
diversi anni alla docenza di disegno al
Collegio “Balbi Valier” e per 15 anni al
Collegio “S. Giuseppe” di Follina.
Insegnò per dieci anni nei corsi
complementari per apprendisti a Pieve
di Soligo e successivamente alla Scuola
serale di Pieve.
Proprio per il suo impegno come artista
ed educatore, nel 1976 ottenne la
Medaglia d’oro dal Comune “al
merito artistico ed educativo”,
aggiungendo ai suoi titoli anche quelli di
Cavaliere della Repubblica del ’61 e di
Cavaliere di Vittorio Veneto. Fontana
fu l’ideatore e realizzatore dello
stemma del Comune di Pieve di
Soligo.
L’attività di Fontana non si limitò alla
pittura e alla decorazione: la sua
versatilità lo portò a sperimentare
anche nel mondo del teatro. Con la
compagnia “La Malintesa”, fondata negli
anni ’20 e cos battezzata durante una
discussione animata, Emilio si cimentò
con successo nella regia,
nell’interpretazione e nella realizzazione
di scenografie.
Fontana fu un artista impegnato anche
nella vita della comunità. Attraverso il
suo impegno come consigliere
comunale, assessore e vicesindaco,
contribu attivamente alla crescita e al
benessere della sua città. La sua
dedizione alla cultura si tradusse anche
nella collaborazione con l’associazione
filarmonica locale e nelle iniziative della
parrocchia, dimostrando che l’arte può
essere un ponte verso la coesione e
l’armonia sociale.
Nonostante le molteplici responsabilità
e i vari impegni, Emilio Fontana rimase
sempre fedele alla sua passione per
la pittura per tutta la vita,
continuando a studiare e ad
apprendere dall’arte e dalla natura che
lo circondava.
Oggi, a 130 anni dalla sua nascita,
l’eredità di Emilio Fontana vive
attraverso le sue opere e il suo spirito
creativo.