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La Malintesa

La Filodrammatica La Malintesa di Solighetto è una compagnia teatrale con una storia affascinante. Fondata attorno il 1921/22, questa compagnia ha radici profonde e un nome che racconta una storia in sé. L’Origine del Nome La nascita del nome “La Malintesa” è un aneddoto memorabile. Tutto ebbe inizio quando Emilio Fontana, insieme a Biagio e Secondo De Nardo (primi cugini di Emilio Fontana) e Luigi Lucchetta (all’epoca conosciuto come “Bio Postin”), si riunirono a casa di Emilio per decidere il nome della compagnia teatrale. Nessuno riusciva a trovare un nome adatto, e la discussione era animata. In quel momento, la moglie di Emilio, Palmira, bresciana di nascita, che all’epoca non parlava ancora il dialetto veneto, ma solo italiano, disse loro: “Mamma mia, è proprio una malintesa la vostra! Non riuscite a mettervi d’accordo sul nome.” A quel punto, Emilio Fontana propose a tutti di usare quel nome, e la cosa piacque immediatamente a tutti. Così decisero di chiamare la compagnia teatrale “La Malintesa”. Un nome che incarna l’umorismo e la vivacità di quei momenti di discussione. Il Periodo di Maggior Successo Negli anni '50, La Malintesa visse il suo periodo più fortunato grazie alla collaborazione con Antonio Bottari, autore di note commedie. Durante questo periodo, la compagnia presentò commedie e operette, spesso acquistando costumi di seconda mano dal celebre Teatro La Fenice di Venezia. Emilio Fontana, oltre a essere attore, regista e truccatore, dimostrò anche un talento per la scenografia. Durante il servizio militare a Brescia, aveva già ricevuto incarichi per creare scenari teatrali. Purtroppo, alcuni di questi pannelli scenografici, molto ammirati dal pubblico, andarono perduti nel corso del tempo. Tuttavia, le decorazioni del piccolo teatro del paese sono ancora intatte. Le figure di maschere che campeggiano sulle pareti e i motivi ornamentali del soffitto sono un segno della perizia con cui il pittore sapeva scegliere i materiali e realizzare il suo lavoro. Dopo gli anni '50, la compagnia ha attraversato un periodo di inattività. Tuttavia, negli anni '70, con l’arrivo del nuovo parroco Don Francesco Casagrande (1930-2012), La Malintesa tornò nuovamente in auge. Furono anche invitati ad esibirsi in piccole tournée nei paesi limitrofi. Ogni anno, in occasione della festa del patrono, il pubblico aveva l’opportunità di assistere a una commedia messa in scena dalla compagnia. Questa tradizione è stata portata avanti fino ai giorni nostri, mantenendo viva la passione per il teatro e l’arte scenica. Nel corso degli anni, un gran numero di persone, non solo di Solighetto, si è esibito come attore con questa meravigliosa compagnia. La Malintesa continua a essere un punto di orgoglio per Solighetto, portando avanti la tradizione teatrale e la passione per l’arte scenica.
Nella pagina alcune immagini di commedie e operette nel corso degli anni
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La Filodrammatica La Malintesa di Solighetto è una compagnia teatrale con una storia affascinante. Fondata attorno il 1921/22, questa compagnia ha radici profonde e un nome che racconta una storia in sé. L’Origine del Nome La nascita del nome “La Malintesa” è un aneddoto memorabile. Tutto ebbe inizio quando Emilio Fontana, insieme a Biagio e Secondo De Nardo (primi cugini di Emilio Fontana) e Luigi Lucchetta (all’epoca conosciuto come “Bio Postin”), si riunirono a casa di Emilio per decidere il nome della compagnia teatrale. Nessuno riusciva a trovare un nome adatto, e la discussione era animata. In quel momento, la moglie di Emilio, Palmira, bresciana di nascita, che all’epoca non parlava ancora il dialetto veneto, ma solo italiano, disse loro: “Mamma mia, è proprio una malintesa la vostra! Non riuscite a mettervi d’accordo sul nome.” A quel punto, Emilio Fontana propose a tutti di usare quel nome, e la cosa piacque immediatamente a tutti. Così decisero di chiamare la compagnia teatrale “La Malintesa”. Un nome che incarna l’umorismo e la vivacità di quei momenti di discussione. Il Periodo di Maggior Successo Negli anni '50, La Malintesa visse il suo periodo più fortunato grazie alla collaborazione con Antonio Bottari, autore di note commedie. Durante questo periodo, la compagnia presentò commedie e operette, spesso acquistando costumi di seconda mano dal celebre Teatro La Fenice di Venezia. Emilio Fontana, oltre a essere attore, regista e truccatore, dimostrò anche un talento per la scenografia. Durante il servizio militare a Brescia, aveva già ricevuto incarichi per creare scenari teatrali. Purtroppo, alcuni di questi pannelli scenografici, molto ammirati dal pubblico, andarono perduti nel corso del tempo. Tuttavia, le decorazioni del piccolo teatro del paese sono ancora intatte. Le figure di maschere che campeggiano sulle pareti e i motivi ornamentali del soffitto sono un segno della perizia con cui il pittore sapeva scegliere i materiali e realizzare il suo lavoro. Dopo gli anni '50, la compagnia ha attraversato un periodo di inattività. Tuttavia, negli anni '70, con l’arrivo del nuovo parroco Don Francesco Casagrande (1930- 2012), La Malintesa tornò nuovamente in auge. Furono anche invitati ad esibirsi in piccole tournée nei paesi limitrofi. Ogni anno, in occasione della festa del patrono, il pubblico aveva l’opportunità di assistere a una commedia messa in scena dalla compagnia. Questa tradizione è stata portata avanti fino ai giorni nostri, mantenendo viva la passione per il teatro e l’arte scenica. Nel corso degli anni, un gran numero di persone, non solo di Solighetto, si è esibito come attore con questa meravigliosa compagnia. La Malintesa continua a essere un punto di orgoglio per Solighetto, portando avanti la tradizione teatrale e la passione per l’arte scenica.
Nella pagina alcune immagini di commedie e operette nel corso degli anni

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